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Interventi PIU a Radiopadania Aprile e Maggio 2012

RADIO PADANIA LIBERA

Programma “SPAZIO P.I.U.”

Interventi della Associazione P.I.U.

Professionisti & Imprenditori Uniti

Il martedì dalle 21:05 alle 21:30 e il giovedi dalle 16:05 alle 16:30

APRILE
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martedi 3                 F. Costa Sez. P.I.U. Liguria
giovedi 5           M. Possanza Sez. P.I.U. Ferrara
                              e F. Barban Sez. P.I.U. Bologna
=============================
martedì 10                                       N. Montanari
giovedi 12                 F.Costa Sez. P.I.U. Liguria
=============================
martedì 17       M. Possanza Sez. P.I.U. Ferrara
                             e F. Barban Sez. P.I.U. Bologna
giovedì 19                                        N. Montanari
============================= 
martedì 24                                         D. Magnetta
giovedì 26         M.Possanza Sez. P.I.U. Ferrara
                                e F. Barban Sez. P.I.U. Bologna
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MAGGIO
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martedi 1                                             FESTIVITA'
giovedi 3                                             D. Magnetta
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martedi 8               F. Costa Sez. P.I.U. Liguria
giovedi 10                                      N. Montanari
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marted i 15                                      D. Magnetta
giovedi 17             F. Costa Sez. P.I.U. Liguria
=============================
martedi 22    M. Possanza Sez. P.I.U. Ferrara
                         e F. Barban Sez. P.I.U. Bologna
giovedi 24                                         D. Magnetta
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martedi 29            F. Costa Sez. P.I.U. Liguria
giovedi 31      M. Possanza Sez. P.I.U. Ferrara
                         e F Barban Sez. P.I.U. Bologna
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martedi = ============

giovedi 1 M. Possanza Sez. P.I.U. Ferrara =============================

martedì 6 F. Costa Sez. P.I.U. Liguria giovedi 8 D. Magnetta

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martedì 13 D. Magnetta

giovedì 15 N. Montanari

============================= martedì 20 M. Possanza Sez. P.I.U. Ferrara

con Sez. P.I.U. Bologna

giovedì 22 F. Costa Sez. P.I.U. Liguria =============================

martedì 27 D. Magnetta

giovedì 29 D. Magnetta ============================

Ultimo aggiornamento (Sabato 14 Aprile 2012 10:54)

 

Sportello PIU a Trezzo d'Adda

Volantino_Trezzo_pag1Volantino_Trezzo_pag2

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Novembre 2011 16:52)

 

IMPRESE, GIBELLI: "IN RAPPORTO CON BANCHE CONTI AFFIDABILITA' STORICA"

 "Con l'applicazione di Basilea serve ristabilire un rapporto tra banche e imprese, dove deve contare l'affidabilità storica dell'azienda rispetto alla richiesta di credito. L'affidabilità storica, infatti, e il rating migliore dell'impresa". Lo ha detto Andrea Gibelli, vice presidente della Regione Lombardia e assessore all'Industria e Artigianato. Rimettiamo l'impresa al centro', alla Camera di Commercio con ConfapiMilano e Ubi Banco di Brescia. Rispondendo alle richieste di Confapi in merito agli strumenti di Regione Lombardia contro la crisi economica, Gibelli ha spiegato che "Regione Lombardia è pronta a sostenere il sistema dei Confidi: è un modello che inequivocabilmente ha fatto da ammortizzatore sociale". "Non solo - ha aggiunto - l'istituzione sosterrà anche Confiducia: il fondo che aiuta il credito per le imprese nei confronti degli istituti bancari. Ci sarà sia un confronto sulla proroga, come anche sui contenuti dello strumento". Gibelli è poi tornato a parlare, davanti ad una platea di imprenditori, del "fondo di garanzia Made in Lombardy, una vera e propria sfida per Regione Lombardia, che vi ha messo le risorse". "Ora - ha detto ancora il vice presidente - tocca alle banche, coordinandosi con Finlombarda, promuovere tutte le misure contenute in quel fondo". E, a proposito di strumenti d'aiuto, Gibelli ha anticipato l'idea di cambiare i nomi dei provvedimenti di Regione Lombardia dall'inglese all'italiano per renderli più comprensibili a tutti, "perché questo - ha spiegato - me lo chiedono gli imprenditori lombardi".
 

IMPRESE, INTESA SANPAOLO: AL VIA ATLANTE PRIVATE EQUITY PER PMI

Con un primo closing a 150 milioni di euro è operativo Atlante Private Equity, il nuovo fondo chiuso lanciato da Imi Fondi Chiusi SGR, la società controllata dal Gruppo Intesa Sanpaolo e dedicata alla gestione di fondi chiusi per lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese nazionali e per lo start-up di società hi-tech, attività di venture capital gestita dal fondo Atlante Venture Capital. Il fondo Atlante Private Equity, spiega una nota di Intesa, "dà piena continuità alla missione della SGR lanciata nel 2003 attraverso una prima famiglia di fondi multi regionali (Nord Impresa, Centro Impresa e Sviluppo per il Mezzogiorno) che in questi anni hanno investito circa 145 milioni di Euro in 22 società. Imi Fondi Chiusi SGR si è affermata, in questi anni, come uno tra gli operatori leader in Italia nel segmento di investimenti tra i 5 ed i 15 milioni per singolo intervento; 3 investimenti sono già stati dismessi realizzando una significativa crescita di valore per tutti gli azionisti coinvolti, gli altri 19 sono tuttora in corso di gestione e, nonostante la difficile congiuntura economica, le società in portafoglio hanno dimostrato di beneficiare della presenza del fondo nel capitale".
"Grazie all'esperienza pluriennale dei componenti dei team di gestione, infatti - spiega ancora Intesa Sanpaolo -, i fondi hanno apportato importanti contributi alle società partecipate in termini di capitali per lo sviluppo, di nuovi modelli organizzativi, di management e di governance, di contatti e relazioni nazionali e internazionali per lo sviluppo del business. Il nuovo fondo, che ha un obiettivo finale di raccolta di circa 250 milioni di euro da investire sull'intero territorio nazionale, è gestito da un team formato dai 18 professionisti già impegnati sui fondi regionali. Il team è guidato da Fabio Borsoi - dal 2009 anche Amministratore Delegato della SGR - da Walter Comelli, responsabile degli investimenti nell'Italia del Nord, e da Antonio Finocchi Ghersi, responsabile per il Centro e il Sud d'Italia".
"Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto dalla nostra prima famiglia di fondi multi regionali - afferma Fabio Borsoi - i risultati raggiunti ci consentono di presentare un progetto collaudato che ha ottenuto rinnovata fiducia e un commitment importante da uno sponsor del calibro del Gruppo Intesa Sanpaolo. Riteniamo inoltre che la nostra "ricetta" sia quella giusta per dare impulso e sviluppo ai "campioni" della eccellente tradizione imprenditoriale del nostro Paese". "Il nostro modello di business ha dimostrato di essere affidabile perché basato su crescite industriali solide e robuste, attuate dalle aziende target attentamente selezionate dal team di gestione. Esiste un numero veramente significativo di società eccellenti che possono manifestare i fabbisogni che siamo pronti a soddisfare con particolare riferimento alle esigenze legate all'internazionalizzazione e al supporto necessario nei processi di build-up".

Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Gennaio 2011 12:16)

 

BERLUSCONI, RIVOLUZIONE LIBERALE PER AVVIO IMPRESE

Per ridare slancio all'economia italiana ''c'e' un provvedimento che mi pare possa essere importante ed e' quello che abbiamo chiamato rivoluzione liberale'' e cioe' quello che consente di aprire attivita' imprenditoriali senza attendere le relative autorizzazioni preventive. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - Oggi per aprire un albergo, un  ristorante o una pizzeria servono 18 autorizzazioni preventive. Con questa norma che auspico diventi legge, un privato puo' mettere in campo attivita' indipendentemente dalle autorizzazioni e attendere che la pubblica amministrazione faccia poi i controlli. Credo - ha aggiunto - che sia una vera rivoluzione per dare modo a moltissimi imprenditori italiani di sviluppare le loro attivita'''.
 

LOMBARDIA/AGRICOLTURA, CONVENZIONE CON CENTRI ASSISTENZA

Su proposta del presidente Roberto Formigoni e dell'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani la Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione tra l'Organismo pagatore regionale e i Centri di assistenza agricola (CAA).
Complessivamente, per la convenzione che coprirà l'intero 2011, Regione Lombardia ha stanziato 5 milioni di euro. "I Centri di assistenza agricola riconosciuti dalla Regione Lombardia - hanno spiegato Formigoni e De Capitani - hanno un ruolo importante sul territorio per la loro capillare presenza e la vicinanza al mondo imprenditoriale".
"Proprio grazie ai Centri di assistenza agricola - hanno aggiunto il presidente e l'assessore - sono possibili attività di supporto agli agricoltori nelle richieste di aiuti e agevolazioni".
Tra le attività delegate ai CAA rientrano l'accettazione e la verifica formale dei documenti senza alcun onere finanziario a carico dei produttori.
"La convenzione - hanno concluso Formigoni e De Capitani - è una risposta concreta alla richiesta di maggior semplificazione che ci proviene dal settore primario. La loro capillare presenza sul territorio consente di portare i servizi regionali al cittadino e di aiutare i nostri agricoltori a gestire gli aspetti burocratici collegati all'accesso ai fondi comunitari".

Ultimo aggiornamento (Giovedì 23 Dicembre 2010 11:49)

 

CCIAA, MILANO CAMBIATA NEGLI ULTIMI 50 ANNI: PIU' IMPRESA E MENO FAMIGLIA

Meno posti di lavoro ma più impresa: è la fotografia della Milano produttiva che risulta dal confronto tra la città negli anni del boom economico e la metropoli attuale. In mezzo secolo Milano ha visto crescere il proprio tessuto imprenditoriale di quasi tre volte, passando dalle 99 mila unità presenti nel 1960 alle oltre 286 mila realtà odierne. Emerge da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati della Camera di Commercio di Milano (Compendio statistico della provincia di Milano 1960, Milano Produttiva 2010 e registro imprese), del comune di Milano (Settore sistemi integrati per i servizi e statistica) e dati Istat.Tra i settori che nel corso degli anni hanno fatto registrare una maggiore espansione si segnalano l'intero comparto dei servizi, che ad oggi rappresenta circa un terzo del sistema economico milanese, e le costruzioni, la cui quota è cresciuta dal 2,7% di inizio anni Sessanta fino al 14% del 2010. Quel che rimane invariato è invece il ruolo della città come motore dell'economia: oggi come cinquant'anni fa il capoluogo assorbe oltre la metà della popolazione di imprese, anche se attualmente il peso proporzionale nei confronti della provincia si è leggermente attenuato rispetto ad allora (57,9% contro 59,4%). In sensibile crescita l'incidenza della disoccupazione sulla forza lavoro, passata da un tasso del 4,5% al 6,1%: nel complesso, il fenomeno del sottoutilizzo ha interessato nel 2009 112 mila milanesi, equamente ripartiti tra donne e uomini.

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Lombardia, da Lega odg per sostegno a credito imprese

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Un ordine del giorno per aiutare le imprese di fronte alla difficolta' di pagamento da parte degli enti locali e' stato approvato dal consiglio regionale nel corso della seduta sul bilancio di previsione.
"Le imprese - ha detto Luciana Ruffinelli della Lega, partito promotore dell'ordine del giorno - devono fare fronte a disagi causati non solo dalla crisi economica, ma anche dagli enti locali e dai loro ritardi nei pagamenti dei servizi e delle prestazioni. Spesso le piccole e medie imprese vengono pagate dopo molti mesi dall'erogazione del servizio, con pesanti conseguenze economiche. In Italia gli arretrati della pubblica amministrazione hanno raggiunto i 70 miliardi di euro, con una media nazionale di pagamenti a 186 giorni e punte di 500-600 nella sanita'. La Lombardia - ha ricordato l'esponente del Carroccio - ha mostrato gia' essere virtuosa, essendosi impegnata a pagare tutti i fornitori entro 60 giorni. Per quanto riguarda i Comuni pero', i vincoli restrittivi del Patto di Stabilita' impediscono di liquidare le aziende fornitrici nonostante vi siano le reali disponibilita' finanziarie. Con il nostro ordine del giorno chiediamo l'istituzione di un apposito fondo regionale destinato a ridurre i costi delle procedure di cessione del credito da parte dei fornitori degli enti locali lombardi, nel quadro di una politica tendente a facilitare il dialogo fra gli attori coinvolti, quali il sistema bancario, le Camere di Commercio, i Consorzi Fidi e le societa' finanziarie".

Ultimo aggiornamento (Martedì 21 Dicembre 2010 19:38)

 

LOMBARDIA.FORMIGONI-GELMINI,120MLN A RICERCA E INNOVAZIONE

Centoventi milioni di euro in tre anni (2011-2013) per sviluppare in Lombardia la ricerca e l'innovazione nei settori di punta quali agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia e fonti rinnovabili, oltre che per potenziare l'attività dei distretti tecnologici già operativi delle biotecnologie, Ict e nuovi materiali.
E' quanto prevede l'Accordo di programma tra Regione Lombardia e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sottoscritto dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro Mariastella Gelmini.
Attraverso l'Accordo Regione Lombardia e Ministero mettono in campo rispettivamente 61.650.000 euro e 59.000.000 euro per realizzare iniziative di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, alta formazione e valorizzazione dei risultati della ricerca in settori considerati strategici per l'economia lombarda e per l'ulteriore sviluppo delle posizioni di eccellenza già raggiunte in molti campi.
A questo importante traguardo si è giunti, per parte della Regione, grazie alla fattiva collaborazione del vicepresidente e assessore all'Industria e Artigianato Andrea Gibelli, dell'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni e del sottosegretario alla Ricerca Alberto Cavalli.

LE LINEE D'AZIONE La azioni specifiche verranno organizzate nell'ambito di tre assi - Azioni di sistema, Potenziamento della capacità competitiva della impresa lombarda, Potenziamento della cultura dell'innovazione all'interno del sistema industriale lombardo - e prevedono diversi interventi di sostegno alla nascita di nuove imprese e di applicazione industriale dei risultati della ricerca, anche attraverso il ricorso a forma di finanza innovativa (sulla scorta della positiva esperienza del Fondo Next). Fondamentale in questi progetti anche il coinvolgimento di altri soggetti pubblici, privati, misti e senza fini di lucro, chiamati a dare il proprio contributo. Con questo accordo viene data una prima attuazione al Protocollo d'Intesa sottoscritto sempre dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini il 19 luglio scorso. L'intesa prevedeva appunto la messa a sistema degli investimenti e delle iniziative destinate alla ricerca attraverso un utilizzo sinergico delle fonti di finanziamento regionali e statali.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 120.650.000 euro.

Regione Lombardia mette a disposizione 61.650.000 euro, di cui: 25 milioni per il sostegno e lo sviluppo agli investimenti e alla ricerca nelle aree tematiche prioritarie (appunto agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia e fonti rinnovabili); 13 milioni per le iniziative di potenziamento del capitale umano nell'ambito della ricerca e a progetti di ricerca applicata realizzati da Università ed imprese (Dote ricercatori e Dote ricerca applicata); 23.650 milioni per azioni a sostegno di progetti innovativi nei settori oggetto dell'accordo (12 milioni), azioni a sostegno della nascita di nuove imprese innovative (5 milioni), sostegno all'attrattività del territorio attraverso un Fondo di venture capital NEXT II (2 milioni) e per iniziative di accompagnamento alla domanda e offerta di innovazione (bando da 4 milioni), oltre a 650.000 euro per il potenziamento del sistema Questio e per attività di studio.

Il Ministero stanzia 59 milioni, di cui: 49 milioni per il sostegno di progetti di ricerca industriale e di sviluppo pre-competitivo; 10 milioni per la creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.

 

INTESA SANPAOLO: PARTE 3° EDIZIONE GLOBAL SOCIAL VENTURE COMPETITION

Torna il Premio internazionale ideato dalla Universita' di Berkeley per favorire e sviluppare idee imprenditoriali a forte rilevanza sociale e impatto ambientale. In Italia capofila del concorso e' l'Alta Scuola Impresa e Societa' (Altis) dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore, partner dell'iniziativa dal 2008, che quest'anno si avvale anche della collaborazione dell'Associazione San Michele Valore Impresa e di Intesa Sanpaolo.
Il concorso si articola in diverse tappe: mercoledi' 15 dicembre sono stati consegnati i Business Plan dai 20 team selezionati fra i 42 partecipanti provenienti da tutta Italia; mercoledi' 26 gennaio 2011 le idee imprenditoriali saranno sottoposte a un panel di giudici costituito da venture capitalist, imprenditori e accademici; venerdi' 28 gennaio gli 8/12 progetti selezionati parteciperanno all'ultimo round italiano, la Intesa Sanpaolo Start-up Initiative, nel corso della quale i finalisti presenteranno il progetto a un pool di 60 investitori internazionali.
In palio per i team delle prime tre social venture classificate la tuition totale e parziale al master Pmi di Altis. Alla migliore impresa finalista che opera nell'area milanese, invece, sara' offerta la membership annuale a The Hub. In ogni caso, i 20 progetti avranno la possibilita' di prendere parte alla GSVC europea, che si svolgera' a Londra sempre a gennaio e, se selezionati, ottenere l'accesso alla finale di aprile a Berkeley.

 

FONDO PMI:PRIMO INVESTIMENTO,6 MLN A SOCIETA' TESSILE ARIOLI

Prima operazione del Fondo Italiano d'investimento, con un investimento massimo di 6 milioni di euro, in capitale e obbligazioni convertibili, nella Arioli, azienda di Gerenzano (Varese) che produce e commercializza macchinari di alta gamma per il fissaggio tessile. Lo annuncia una nota.
La Sgr sottroscrivera' una quota di minoranza della Arioli per supportarne l'acquisizione di attivita' o societa'. La prima operazione secondo le attese verra' perfezionata gia' entro la fine dell'anno, nell'ambito di un piu' ampio progetto strategico del management della societa' volto alla creazione di un gruppo leader nel proprio settore non solo in ambito europeo, ma anche mondiale.
Arioli ha 34 dipendenti e si avvia a chiudere il 2010 con un giro d'affari complessivo pari a circa 12,3 milioni di euro. Secondo il Fondo italiano di investimento e' una realta' tecnologicamente ''eccellente'' che grazie alla ricerca e all'innovazione ha saputo superare ''brillantemente'' la crisi che del settore. La ristrutturazione organizzativa effettuata dal management, insieme al ridotto indebitamento, ha infatti permesso ad Arioli di trasformare questa fase di crisi in una opportunita' di crescita attraverso il consolidamento di altre piccole realta' con importanti know how tecnici a condizioni vantaggiose. Tale attivita' di consolidamento, gia' sperimentata da Arioli con successo attraverso l'acquisto e l'integrazione della Muzzi, continuera' anche nei prossimi due anni e consegnera' al mercato un settore maggiormente concentrato ed efficiente.

 

IMPRESE/CONFAPI: "SOSTENERE SISTEMA CONFIDI PER AIUTARE PMI

"I consorzi fidi associativi hanno assorbito in modo importante l'impatto della crisi scaricando perdite di banche e imprese, ma adesso bisogna definire una nuova fase strategica affinché possano continuare a rappresentare un valido sostegno di accesso al credito per le piccole e medie imprese. Considerando poi l'apprezzamento che Confiducia ha ricevuto dal sistema delle pmi, metto oggi su questo tavolo anche la richiesta di prorogare la sua scadenza dal 31 marzo al 30 giugno 2011". Così Marco Nardi, vicepresidente di Confapi Milano e presidente nazionale di Unionmeccanica, è intervenuto nei giorni scorsi ai lavori del convegno "Tra Basilea 2 e Basilea 3 rimettiamo l'impresa al centro", organizzato da Confapi Milano e Banco di Brescia, svoltosi oggi in Camera di Commercio di Milano.
Alla presenza del vicepresidente della Regione Lombardia, Andrea Gibelli, Nardi ha lanciato un appello al Pirellone affinché sostenga sia Federfidi, perché rilasci ai Confidi garanzie sul patrimonio, sia i Consorzi fidi di primo grado vigilati da Banca d'Italia, che più di altri sono in grado di svolgere un'azione efficace tra impresa e banca.
"Bisogna impostare una politica nuova di finanza d'impresa, altrimenti "salta" la catena dei pagamenti tra fornitori e clienti. Se la pubblica amministrazione continua a onorare con gravissimo ritardo i suoi debiti verso le imprese, bisogna che le banche garantiscano liquidità. Serve fare sistema e il modello può essere quello del Tavolo delle parti sociali per la crescita e l'occupazione, dove associazioni datoriali e organizzazioni sindacali stanno elaborando e condividendo proposte innovative di politica economica - in materia di fisco, federalismo, industria, lavoro - che il governo dovrà necessariamente tenere in considerazione per un nuovo sviluppo sociale e un rilancio complessivo del Paese".
"Con l'applicazione di Basilea serve ristabilire un rapporto tra banche e imprese, dove deve contare l'affidabilità storica dell'azienda rispetto alla richiesta di credito - ha detto Gibelli al convegno -. L'affidabilità storica, infatti, e il rating migliore dell'impresa". Gibelli ha quindi spiegato che "Regione Lombardia è pronta a sostenere il sistema dei Confidi: è un modello che inequivocabilmente ha fatto da ammortizzatore sociale". "Non solo - ha aggiunto - l'istituzione sosterrà anche Confiducia: il fondo che aiuta il credito per le imprese nei confronti degli istituti bancari. Ci sarà sia un confronto sulla proroga, come anche sui contenuti dello strumento". Gibelli è poi tornato a parlare del "fondo di garanzia Made in Lombardy, una vera e propria sfida per Regione Lombardia, che vi ha messo le risorse". "Ora - ha detto ancora il vice presidente lombardo - tocca alle banche, coordinandosi con Finlombarda, promuovere tutte le misure contenute in quel fondo". E, a proposito di strumenti d'aiuto, Gibelli ha anticipato l'idea di cambiare i nomi dei provvedimenti di Regione Lombardia dall'inglese all'italiano per renderli più comprensibili a tutti, "perché questo - ha spiegato - me lo chiedono gli imprenditori lombardi".

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Dicembre 2010 10:32)

 

CRISI: MARCEGAGLIA, ITALIA CRESCE TROPPO POCO,PROBLEMA SERIO

''Dai dati emerge che l'Italia continua a crescere troppo poco'', dice la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, commentando il rapporto di dicembre del centro studi di via dell'Astronomia, che ha tagliato le stime sul pil.
''Abbiamo rivisto al ribasso la crescita'' prevista per quest'anno e per il 2011, dice la leader degli industriali: ''si conferma una crescita troppo bassa Italia, non siamo solo sotto la Germania ma anche sotto la media europea, questo e' un problema serio''.  La crescita lenta ''e' un problema  per il tasso di disoccupazione che rimane alto'' ed e' ''un problema per le imprese che hanno un problema di competitivita'  e di reddivita'''. Cose che Confindustria dice ''da molto tempo''.
Il Paese ''deve tornare a crescere, ci vuole una grande concentrazione su questo tema''. Servono le riforme, e investimenti  su ''ricerca, scuola, infrastrutture'', ribadisce Emma Marcegaglia: ''La crescita e' la cosa piu' importante: abbiamo tenuto nel rigore dei conti pubblici, nella crisi, ma questo non basta, dobbiamo tornare a crescere. Serve un tasso almeno del 2%, senza e' difficile creare occupazione, dare spazio alle imprese, far aumentare i consumi interni, diffondere benessere''. Se non ci si concentra sul tema della crescita, avverte la presidente di Confindustria, ''il Paese continuera' ad andare indietro nella sua capacita' di crescere e creare occupazione''.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Dicembre 2010 10:35)

 
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